L’obiettivo della prevenzione primaria è quello di prevenire l’insorgenza dei tumori mediante un’adeguata informazione alla popolazione, per sensibilizzarla sulle cause note che possono provocare o favorire l’insorgenza del cancro e indirizzarla verso abitudini di vita corrette.

Tale opera si concretizza mediante un’adeguata educazione svolta attraverso:

  • Incontri e dibattiti con la popolazione;
  • Attività di educazione alla salute nelle scuole;
  • Corsi per la disuassuefazione dei fumatori, in collaborazione con altre istituzioni del territorio;
  • Pubblicazioni di articoli di approfondimento e divulgazione scientifica sul periodico trimestrale “Raphaël” e sul sito internet;
  • Programmi radiofonici trasmessi dall’emittente Radio Raphaël.

 

Oltre alle iniziative educative sopra elencate, si segnala la partecipazione a studi clinici, in collaborazione con altri centri oncologici.

La visita di prevenzione effettuata negli ambulatori Raphaël è lo strumento che utilizziamo ai fini della prevenzione primaria e secondaria, mediante un’anamnesi accurata sullo stile di vita del paziente (fumo, alcool, attività fisica) e sulle sue abitudini alimentari.

Approfondimento

Il fumo rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti per l’insorgenza del cancro e, per questo, merita un interesse particolare per i medici che si occupano di prevenzione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il fumo di sigaretta è la più importante causa di morte evitabile nella nostra società ed è responsabile di un terzo delle morti per cancro e del 15% di tutti i decessi che avvengono per qualunque causa. Le sostanze cancerogene contenute nel fumo favoriscono lo sviluppo di tumore al polmone, ma costituiscono un importante fattore di rischio anche per i tumori del cavo orale e della gola, del pancreas, del colon, della vescica, del rene, dell’esofago e per alcune leucemie. Per fortuna, il numero delle vittime che, solo dieci anni fa, sfiorava gli 80.000 oggi è in calo. Tuttavia va sottolineato come, a fronte di una evidente riduzione di mortalità per tumore polmonare negli uomini, si stia evidenziando un suo aumento nella popolazione femminile.

Il cancro della cervice uterina è strettamente correlato all’infezione genitale da papilloma virus. Attualmente, l’insorgenza di questa patologia può essere prevenuta con la vaccinazione nelle giovani fino ai 25 anni.

La prevenzione primaria dei melanomi e dei tumori della pelle in generale si attua con una moderata e corretta esposizione al sole (soprattutto evitando di esporsi nelle ore più calde del giorno), oltre che con una protezione solare adeguata al tipo di pelle.

L’utilizzo continuativo delle lampade abbronzanti favorisce, invece, l’insorgenza dei melanomi se l’esposizione avviene in età precoce (adolescenza).

Il rapporto tra alimentazione e cancro è un altro grosso capitolo, oggetto di grande attenzione da parte dei ricercatori, come confermano i tanti studi pubblicati sulle più autorevoli riviste scientifiche, e suscita un interesse crescente nella popolazione generale. Complessivamente, dalla ricerca emerge che circa un terzo dei tumori potrebbe essere evitato con un’alimentazione e uno stile di vita più salutare.

Non è facile, tuttavia, stabilire con certezza quali sono i cibi o i regimi alimentari che possono aiutare a ridurre il rischio e quelli che invece potrebbero aumentarlo. Questo perché ogni giorno introduciamo tanti alimenti e bevande che contengono moltissime sostanze che possono avere effetti differenti sulla salute. È quindi necessario essere sempre molto prudenti di fronte ai risultanti di nuovi studi, come quelli che a volte vengono ripresi dai media, e lasciarsi orientare non da questi, ma dalle linee guida di riferimento.

Durante la visita clinica si approfondiscono queste tematiche sottolineando i seguenti concetti fondamentali:

  • Sovrappeso e obesità aumentano il rischio di cancro, in particolare dell’apparato digerente, della mammelle, del rene, del pancreas, dell’endometrio;
  • Le bevande alcooliche aumentano il rischio dei tumori del fegato, del cavo orale e della laringe; mentre la vaccinazione per l’epatite B rappresenta un fattore protettivo per il tumore del fegato;
  • Il consumo di carni rosse, specie se conservate (salumi e insaccati, carni affumicate) o cotte ad alte temperature (barbecue, carni alla griglia, fast-food) aumenta il rischio di cancro all’apparato digerente.
  • L’alimentazione mediterranea tradizionale, basata soprattutto su prodotti di origine vegetale, accompagnati da olio extra vergine di oliva come condimento, ben si allinea con le indicazioni alimentari sopra riportate;
  • L’attività fisica regolare è un fattore protettivo nei confronti del cancro (almeno 30 minuti o più di attività da moderata a vigorosa, oltre le attività abituali per 5 giorni la settimana);
  • Una dieta contenente abbondanti quantità di frutta e verdura fresca, di cereali integrali e di fibre ha potenzialità protettive sempre più evidenti nei confronti di numerosi tumori.

All’inizio della visita clinica, viene sempre rilevato il peso del paziente che, correlato con l’altezza, ci fornisce l’indice di massa corporea che è uno dei metodi più utilizzati per sapere se il peso di un adulto rientra nei limiti della normalità, o di quanto se ne discosta.

Il tema dell’alimentazione è poi ampiamente affrontato con dibattiti di esperti rivolti alla popolazione e corsi pratici di cucina con chef preparati, anche perché è importante sapere cosa fare, ma è pure necessario trovare il modo di tradurre in pratica la teoria.

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