Nella primavera del 1980, il dr. Giambattista Morandi ebbe a dire a don Piero: “Bisognerebbe fare qualche cosa per l’oncologia, perché nel nostro territorio vi è estremo bisogno”. Il prof. Umberto Veronesi, interpellato poco dopo, suggerì di prestare particolare attenzione alla prevenzione oncologica e ai malati oncologici, in fase terminale.

La cooperativa Raphaël è stata fondata il 13 gennaio del 1984, con lo scopo di “aiutare le persone sane a godere della salute, dono di Dio, e porre quelle malate al centro delle sue attenzioni, nonché di attuare e incentivare la lotta contro il cancro”. Ha da sempre la sede legale a Clusane d’Iseo. Alla Cooperativa è stato dato il nome di Raphaël, nome di origine biblica che significa “medicina di Dio”.

Da subito ebbe inizio la campagna di sensibilizzazione riguardo all’importanza della prevenzione primaria e secondaria contro le malattie oncologiche e di coinvolgimento delle persone, invitandole a diventare amici di Raphaël. Scriveva don Piero nel 1982: “Raphaël è un’idea, a dir poco, utopica. È nata dall’aver veduto malati dover subire l’umiliazione di implorare cure mediche invano, perché poveri, perché anziani…  disorientati. Non vuol essere altro che un ‘modellino’, ove il malato si sente il ‘signore’ e i sanitari, gli amministratori e tutti gli altri amici di Raphaël, i servitori, dediti al malato, quasi per vocazione”. Tema centrale del pensiero e dell’opera di don Piero  “è la dignità della persona umana. Ogni persona merita il massimo rispetto e la più attenta considerazione, specie se malata e, quindi, indebolita nelle sue abituali difese. Chi intende accogliere la nostra proposta condivide l’apprezzamento, sull’uso delle proprie energie  da spendere  in favore dell’ umanità. Chi s’imbarca con noi nel ‘folle progetto’ depone l’idea del far carriera e si oppone a quell’ altra di far soldi: suo intento è compiere un gesto pionieristico per combattere determinati malanni fisici dell’umanità, mentre ricava da sé medesimo il gusto di migliorarsi, rendendosi utile agli altri”. Naturalmente, il malato, come anche chi lo cura, non ha nessun colore né politico, né sociale, né culturale: “è una persona, che ama i suoi simili, credendo nell’unico grande valore, che è l’amore autentico verso la persona umana, perché raggio luminoso che fa presente il Creatore sulla terra”.

 

Le tappe fondamentali del cammino

1984: costituzione in cooperativa, il 13 gennaio
1986: apertura del primo ambulatorio a Calcinato in un edificio di proprietà della Cooperativa;
1988: nascita della Fondazione Maria Rosa Cremonesi, nata per dare un forte impulso alla ricerca, in particolare contro il cancro.
1989: apertura di un ambulatorio oncologico a Iseo. Nel 1997 l’ambulatorio viene trasferito a Clusane, presso una struttura messa a disposizione dall’Associazione Comunità Mamré;
1990: alle soglie dell’estate, incominciano le trasmissioni di Radio Raphaël, con la copertura iniziale del Sebino e della Franciacorta;
1991: di fronte all’esperienza dei servizi ambulatoriali, don Piero riprese l’idea iniziale di una struttura di degenza per la prevenzione, diagnosi e cura del cancro, al fine di realizzare la integrale presa in carico del paziente oncologico in tutto il suo iter di cura. I frati francescani conventuali gli vendettero un edificio a Rivoltella, sulle rive al lago di Garda, alla metà del prezzo di mercato. La struttura fu denominata Laudato Sì’. Nel 2000 fu saldata l’ultima rata del debito contratto con i Conventuali.
1994: costituzione, il 28 maggio, dell’Associazione di volontariato Amici di Raphaël, con sede a Calcinato, per il sostegno delle attività di Raphaël;
1996: apertura di un ambulatorio oncologico a Castel Goffredo (Mn), in collaborazione con il Comitato Castellano per la lotta contro i tumori;
1996: apertura del laboratorio di analisi ematochimiche presso il Laudato Sì’ di Rivoltella del Garda. Nel 2005 il servizio si trasferisce in via Benedetto Croce 29, sempre a Rivoltella;
1997: apertura, presso il Laudato Sì’ di Rivoltella del Garda, di un ambulatorio oncologico, che sarà successivamente arricchito con servizio di endoscopia digestiva;
1997: apertura di un ambulatorio oncologico a Lograto, in una struttura messa a disposizione dalla Fondazione Morando;
2000: apertura di un ambulatorio a Lovere (Bg), presso il Centro Polispecialistico;
2006: il 19 giugno, da parte dei rappresentanti dell’Associazione Comunità Mamré, dell’Associazione Comunità del Cenacolo e delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, fu costituita la Fondazione Laudato Sì’ onlus. Il 23 settembre iniziarono i lavori edili per la costruzione dell’Ospedale oncologico Laudato Sì’ a Rivoltella del Garda.
2010: avvio, il 29 giugno, in convenzione con l’ASL di Brescia, del servizio ADI – Assistenza domiciliare integrata tramite credits e voucher.
2012: riaccreditamento, alla luce delle nuove normative del servizio ADI e accreditamento dell’ADI cure palliative.

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