La ricerca di sangue occulto fecale con metodo immunologico (OC-Hemodia) nella diagnosi precoce del carcinoma del colon-retto in una popolazione a presentazione spontanea a basso rischio.

V. Corsetti, A.Ferrari, A.Paris, M.Ghirardi, R.Colombo, P.Boni, I.Tudor, M. Amico, A.Amico, O.Angelini, M.Lippa, E.Galligioni.

Ambulatori Raphaël, Calcinato (BS).

Introduzione

La ricerca di sangue occulto fecale, seguita da colonscopia totale in caso di positività, rappresenta la migliore strategia oggi a disposizione per la diagnosi precoce del carcinoma del colon-retto (CCR) nella popolazione generale asintomatica. Tuttavia, la bassa compliance al protocollo diagnostico è spesso uno dei fattori limitanti tale approccio.
Un nuovo test immunologico per la ricerca di sangue occulto fecale (OC-Hemodia) è stato introdotto da alcuni anni, al fine di migliorare la sensibilità della metodica e la compliance complessiva; poco si conosce sulla sua efficacia quale modalità di screening in una popolazione asintomatica a basso rischio.

Obiettivi dello studio

1.       determinare il valore predittivo positivo (V.P.P.) di OC-Hemodia in un protocollo di diagnosi precoce per le neoplasie del colon-retto (adenomi e carcinomi) in una popolazione a basso rischio a presentazione spontanea;

2.       determinare la compliance della suddetta popolazione agli accertamenti diagnostici in caso di positività del test;

3.       determinare la performance del protocollo diagnostico nel sottogruppo dei soggetti quarantenni.

Metodi

Lo studio è stato effettuato fra il gennaio 1998 e il dicembre 2000 su una popolazione di 7171 soggetti asintomatici, di età compresa fra i 40 e i 79 anni, a presentazione spontanea. Solo il 2% di essi presentava familiarità o storia personale di adenoma o carcinoma del colon-retto; il 39.9% della popolazione esaminata era di età compresa fra i 40 e i 49 anni (quindi a basso rischio per CCR) . Tutti i soggetti sono stati invitati a raccogliere 3 campioni di feci da tre scariche consecutive e, in caso di positività di almeno un campione, a sottoporsi a colonscopia totale.

Risultati

La compliance all’esecuzione del test è stata del 89.9%; 741 soggetti (11.5%) presentavano 1 o più campioni positivi.
Fra questi, il 65.7% ha completato l’iter diagnostico proposto. 104 soggetti presentavano una o più neoformazioni del colon-retto: 6 di questi erano portatori di un carcinoma (4 in stadio Dukes-A), e 98 di uno o più adenomi (nel 16.3% dei casi con displasia severa).
Il VPP del test è dunque di 21.3% nell’intero gruppo, e di 15.9% nei soggetti quarantenni. Il VPP raggiunge il 37.3% in caso di positività in tutti i 3 campioni.

Conclusioni

Dal nostro studio appare dimostrata la fattibilità di un simile programma di diagnosi precoce, con una compliance sufficientemente elevata, quando esso sia rivolto a una popolazione asintomatica a presentazione spontanea adeguatamente sensibilizzata. Il VPP di OC-Hemodia risulta più basso di quello riportato da altri studi di screening, ma è importante considerare il basso rischio  di questa popolazione in generale, e particolarmente del sottogruppo dei soggetti con età inferiore ai 50 anni.
Particolare attenzione va riservata ai soggetti con positività del test nei 3 campioni raccolti, nei quali il VPP è risultato particolarmente elevato.