• L’inaugurazione degli spazi ambulatoriali del Laudato Sì’

    Desenzano, sabato 11 febbraio 2017. L’entusiasmo dei moltissimi amici che hanno partecipato all’evento, e molti di loro protagonisti del suo inveramento, ha colorato il grigiore che aleggiava anche sulle rive del Garda.

    Poco dopo le 10, il vescovo di Verona, mons. Giuseppe Zenti ha benedetto i presenti e la struttura. È seguito il taglio del nastro da parte di don Dario Pedretti, presidente della fondazione Laudato Sì’ e della Comunità del Cenacolo e madre Fatima Godiño, superiora generale delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, mentre il nastro stesso era tenuto per mano da Tecla Cioli, presidente della Comunità Mamré e Bruno Bonfiglio, presidente dell’Associazione Amici di Raphaël, insieme sintesi umana e spirituale delle opere di don Piero. I partecipanti hanno quindi visitato gli ambienti. Raccolti, e quasi stipati, in un salone allestito nel parcheggio seminterrato, ma attrezzato efficacemente, i presenti hanno potuto ascoltare gli interventi che hanno messo a fuoco la storia, l’attualità, le prospettive del Laudato Sí’.

    Don Dario ha richiamato le parole e i progetti di don Piero e ha commentato: «Siete presenti in molti che avete creduto nella fede di don Piero fin dall’inizio di quest’opera concepita nel 1980; numerosi siete coloro che vi siete lasciati coinvolgere con entusiasmo durante il cammino; alcuni seppur dubbiosi inizialmente, vi siete ricreduti. Oggi ci accomuna la meraviglia di assistere all’inaugurazione di quest’opera di Dio. Siamo qui a dire grazie a Dio e a don Piero che ha accolto l’invito di curare i malati».

    Il Vescovo di Verona ha poi rinnovato il suo augurio per la crescita umana e spirituale di una testimonianza preziosa.

    Roberto Marcelli , dopo aver ricordato che «il Laudato Sì’ è l’inverarsi di una intuizione di don Piero Ferrari, divenuta progetto per poi tradursi in opere», ha sottolineato che, nella sua più ampia accezione, «potrebbe essere letto come un intreccio virtuoso di istituzioni e sostegno popolare. Al suo interno convivono la Fondazione Laudato Sì’, con le comunità Mamré, del Cenacolo e la congregazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, delle quali è espressione; la cooperativa Raphaël che rappresenta il braccio operativo; l’associazione degli Amici di Raphaël, le Sentinelle del Laudato Sì’ e le migliaia di persone che hanno sostenuto con elargizioni economiche e prestazioni di volontariato l’opera. Uno spaccato originale nel quale è chiaramente visibile un profilo di autentica sussidiarietà».

    Dopo aver brevemente illustrato l’opera sin qui compiuta da Raphaël, ha rilevato che i nuovi spazi ambulatoriali inaugurati si aprono «nel contesto di un progetto che ci vede collaborare con i medici di medicina generale della cooperativa Medici Insieme e con l’ Associazione Priamo. La finalità è di migliorare ed estendere, mediante l’apporto sinergico dei diversi specifici contributi, il composito sistema delle cure primarie sul territorio. Un progetto sperimentale, al quale annettiamo notevoli prospettive di sviluppo e di vantaggi per le comunità del territorio. Ma anche un passo del tutto nuovo e significativo, se solo ricordiamo i rapporti del passato, non sempre idilliaci, tra Raphaël e i medici di medicina generale». Prima di una lunga serie di ringraziamenti, ha concluso: «Con l’apertura del Laudato Sì’, possiamo immaginare di aver spiccato il volo o, se si preferisce, di aver preso il largo verso il mare aperto. Una sfida nuova che richiede impegno, umiltà, capacità di accendere relazioni sinergiche e alleanze, di progettare e progredire, senza dissipare alcunché del lascito ideale di don Piero Ferrari. Una sfida resa ancor più delicata e difficile dal nostro voler agire prevalentemente sul terreno dell’oncologia».

    All’intervento di Marcelli, hanno fatto seguito i saluti di sindaci e politici che hanno auspicato una felice collaborazione tra pubblico e privato.

    Quindi è intervenuta madre Fatima Godiño, superiora generale delle suore Missionarie  Francescane del Verbo Incarnato che rievocato la preoccupazione della fondatrice, madre Giovanna Francesca dello Spirito Santo, che nel 1958 invitò le figlie a impegnarsi nella lotta contro il cancro. Madre Giovanna incontrò pochi mesi dopo don Piero e fra i due nacque una grande amicizia, su cui si fonda la collaborazione tra le Suore (presenti non solo nella Fondazione ma, dal 1996, anche nell’impegno quotidiano del Laudato Sì’) e le opere di don Piero. Questo il suo auspicio: «Nel giorno di nostra Signora di Lourdes, giornata dei malati, testimoni dell’inaugurazione degli spazi ambulatoriali, ci apriamo al futuro. Lo speriamo con un’attesa operosa, fiduciosi nelle promesse di Dio e cercando di essere una buona risposta alle necessità attuali, specialmente dei più poveri e sofferenti, dove “la vita chiama”. Desideriamo che questa non sia un’azienda più o meno uguale a tante altre. Preghiamo il Signore che ci assista sempre e ci conceda di donare il meglio (…)con una buona formazione scientifica degli operatori sanitari, con una spiritualità solida, una bontà radiosa, con l’adesione di tutti alla missione profetica»

    Il dott. Enzo Galligioni, direttore scientifico degli ambulatori Raphaël, si è soffermato sul cammino sin qui compiuto, anche nel settore della ricerca, mettendo l’accento sulla relazione dottore-paziente, con un sostegno totale, anche nei momenti duri e dolorosi. Ha evidenziato l’importanza delle nuove consulenze che permetteranno di affinare l’impegno quotidiano degli operatori sanitari.

    Il dott. Carmelo Scarcella, direttore generale dell’ATS (Agenzia per al tutela della salute), ha posto l’accento sulla importanza delle risorse che il Laudato Sì’ mette a disposizione, rilevando come Raphaël abbia anticipato la recente legge regionale nella presa in carico globale del paziente. Ha auspicato per il futuro lo sviluppo di una integrazione fra pubblico e privato che favorisca l’ampliamento dell’offerta di servizi per tutti e la continuità fra centri ospedalieri e assistenza sul territorio. Ha segnalato la necessità di una progettualità futura attenta ai problemi dei malati terminali.

    La chiusura è stata affidata a due sentinelle: un’anziana, Silvia Poli e una giovane, Isabella Botticini. Nel racconto della loro esperienza hanno descritto il primo e l’ultimo anello di una catena che ha una storia vicina alla soglia dei 50 anni.

     La giornata dell’11 febbraio ha detto che la catena è viva e forte. Ed è destinata a prolungarsi nel tempo. A Dio piacendo. Sotto gli occhi vigili di don Piero.

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  • Un Convegno nazionale di Raphaël sulla tomosintesi mammaria

    UNO STRUMENTO IN PIU’ PER COMBATTERE IL CANCRO

    Sabato 29 ottobre 2016 a Desenzano sul Garda si è svolto un convegno nazionale sulla tomosintesi mammaria dal titolo: “La tomosintesi mammaria. Un nuovo strumento o uno strumento nuovo?“.
    Vi hanno partecipato una settantina di persone fra medici e operatori sanitari. Con il dr. Enzo Galligioni, degli Ambulatori Oncologici Raphaël e la dr.ssa Daniela Malavasi, della Iª Radiologia Spedali Civili di Brescia, che si occupa del programma di screening senologico, nella veste di moderatori, sono intervenuti: la dr.ssa Gisella Gennaro, dell’Istituto Oncologico Veneto  di Padova su “Tomosintesi: tecnica, dose e qualità”; il dr. Marco Pellegrini, dell’Ospedale S. Chiara di Trento su “Radiologo di fronte alla nuova tecnologia”; la dr.ssa Daniela Bernardi, sempre dell’Ospedale S. Chiara di Trento su “La tomosintesi nello screening: le evidenze dai grandi trials”; la dr.ssa Sonia Airaldi, dell’Università degli Studi di Genova su “Evidenze ed esperienze in senologia clinica”; il dr. Vittorio Corsetti, degli Ambulatori Oncologici Raphaël su “Tomosintesi: l’esperienza degli ambulatori Raphaël”; la dr.ssa Francesca Caumo, del Centro di Prevenzione Senologica di Verona su “Tomosintesi e diagnostica interventistica”; le conclusioni sono state presentate dalla già citata dr.ssa Daniela Bernardi.

    Il dr. Galligioni e la dr.ssa Malavasi
    La dr.ssa Gennaro
    Il dr. Pellegrini

    L’introduzione della tomosintesi ha ampliato la possibilità di combattere il cancro, individuandone la presenza precocemente e definendone con maggior precisione le caratteristiche. Le testimonianze portate al Convegno hanno confermato gli studi che hanno  evidenziato le potenzialità della nuova metodica, che spaziano dall’incremento di sensibilità nell’identificazione di lesioni, particolarmente nei seni densi, alla riduzione del tasso di richiamo e dei falsi positivi, con un generale miglioramento delle performance cliniche degli altri strumenti come la mammografia e l’ecografia. La tomosintesi, è stato detto e ripetuto, offre maggiore tranquillità su diagnosi ancorate al vero.
    Tutto questo non significa che essa riassuma o sostituisca gli altri  strumenti di indagine. Mammografia ed ecografia mantengono la loro importanza. La tomosintesi completa e affina la elaborazione della diagnosi.

    La dr.ssa Bernardi
    La dr.ssa Airaldi
    Il dr. Corsetti

    Anche perché gli operatori hanno rilevato che il tempo trascorso dall’introduzione della tomosintesi è troppo breve per elaborare giudizi definitivi. Quindi c’è un’esperienza da fare per l’uso più efficace dello strumento e anche per calcolare il rapporto costi e benefici, non solo sul piano economico. Lo studio e l’esperienza potranno migliorare ulteriormente i risultati.
    Il Convegno ha messo in luce percorsi diversi in contesti diversi, anche sul piano politico. Il confronto è servito a mettere in comune il meglio. A partire dalla necessità di trasferire lo sviluppo delle tecniche in programmi di screening, con controlli mirati, per garantire alle donne un’assistenza adeguata.
    Per Raphaël il riconoscimento di un impegno che fa parte del suo Dna e un invito a contribuire al cammino verso nuovi traguardi. Il meglio è sempre oltre.

    La dr.ssa Caumo
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  • Cena solidale per Raphael – II edizione

    Venerdì 16 settembre 2016. Ore 19. Ha inizio una lunga sfilata di volti (820 volti!), di mani tese nel saluto, di sorrisi, di abbracci.

    Ritrovarsi in nome della solidarietà porta a vincere il desiderio di restare tra le mura domestiche, specie dopo un pomeriggio di acquazzone infernale. Ma la solidarietà, alla fine, vince. E appaga. Si respirava aria fresca, sotto quel capannone; risultato della pioggia abbondante, certo. Ma anche del bene che lì sotto, ancora una volta, si è sprigionato. In nome della solidarietà verso Raphaël, che da oltre trent’anni fa del Bene della persona la sua missione.

    Si è anche mangiato, attorno alla tavola, ogni anno sempre più grande. Re indiscusso: il toro. E si è pure giocato.

    I numeri vincenti della lotteria – CLICCA QUI PER SCARICARE IL PDF

    Per ritirare i premi dal n.7 al n.10 è sufficiente presentarsi all’ambulatorio Raphaël di Calcinato (via Vittorio Emanuele II,1A)
    dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,00

    Per i primi 5 premi telefonare al 345.6673374

    1° Premio: CELLULARE IPHONE 6
    offerto da TOVO GOMMA SPA Ponte S. Marco
    1827

    2° Premio: FORMA FORMAGGIO GRANA PADANO
    offerto da DIA SPA Calcinato
    1171 (ritirato)

    3° Premio: WEEK END IN CITTA D’ARTE PER 2 PERSONE
    offerto da COLORI E VACANZE Ponte S. Marco
    08256 (ritirato)

    4° Premio: BICICLETTA
    offerto da privato
    04543 (ritirato)

    5° Premio: CENTRO TAVOLA IN VETRO E ARGENTO
    offerto da GIOIELLERIA ROSSI Montichiari
    1233 (ritirato)

    6° Premio: SOPRAMMOBILE IN ARGENTO SHEFFIELD
    offerto da GIOIELLERIA BONETTI Bergamo
    10044 (ritirato)

    7° Premio: VISITA DI PREVENZIONE ONCOLOGICA PRESSO GLI AMBULATORI RAPHAEL
    offerto da Cooperativa Raphaël
    03927  (ritirato)

    8° Premio: CONFEZIONE DI PRODOTTI LAVANDA DEL LAGO
    offerto da LA LAVANDA DEL LAGO
    11662 (ritirato)

    9° Premio: ABITO DI BOUTIQUE
    offerto da COSTUME SRL Ponte S. Marco
    5800 (ritirato)

    10° Premio: LETTORE DVD VIDEO PLAYER
    offerto da privato
    6594 (ritirato)

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  • Donne in bici – 15 maggio 2016

    Domenica 15 maggio 2016, per le vie della Franciacorta, una biciclettata per sole donne

    Parte del ricavato è stato devoluto a favore della Cooperativa Raphaël!

    Alle ore 9:30, una quarantina di donne in maglia rosa (… qualche uomo c’era, in realtà, ma rigorosamente dell’organizzazione) sono partite dal Chrissy Bar di Adro alla volta della Cantina Guido Berlucchi a Borgonato.

    Durante il pranzo, abbiamo avuto la possibilità di presentare le attività e la missione di Raphaël.

    Nella foto a lato, le organizzatrici della riuscita manifestazione.

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  • “Don Piero Ferrari. La civiltà dell’amore”. Oltre 200 persone alla presentazione del volume

    Presentato il 13 ottobre presso l’Aula Magna del Centro Pastorale Paolo VI, alla presenza di oltre 200 persone, il volume Don Piero Ferrari. La civiltà dell’amore, scritto da Angelo Onger e Cristina Gasparotti ed edito dall’Istituto di cultura “G. De Luca” per la storia del prete.

    La serata, intensa ed emozionante, è stata condotta dalla dr.ssa Stefania Romano, appassionata e sobria; i relatori, mons. Gabriele Filippini e il prof. Giuseppe Scaratti, hanno sviscerato tematiche connesse alla sua biografia, profezia, eredità.

    Le copie del volume saranno disponibili presso:

    – gli ambulatori Raphaël di Clusane e Calcinato e il Punto prelievi di Rivoltella – Viale Benedetto Croce, 29 – Tel. 030 9119641

    la libreria Ancora di Brescia – Via Tosio 1
    Tel: 030 40433
    libreria.brescia@ancoralibri.it

    – la libreria Paoline di Brescia – Via Gabriele Rosa 57
    Tel: 030 42281
    libreria.bs@paoline.it

    Notizie dai media

    Brescia Oggi

    In occasione della presentazione del volume, Luciano Costa dedica a don Piero un bel ritratto. Clicca qui

    Corriere della sera - Sezione Brescia

    Maria Paola Pasini dedica ampio spazio alla figura di don Piero, cogliendo in modo intelligente e lucido la finalità del volume, a partire da una citazione di Mahler: “Tradizione è conservare il fuoco, non adorare le ceneri”.

    Clicca qui

    Giornale di Brescia

    L’annuncio dell’evento e un resoconto puntuale della serata, entrambi a cura di Adalberto Migliorati

    A due settimane dalla presentazione del volume, Migliorati dedica alla figura di don Piero un affondo molto interessante

    Radio Voce

    Domenica 11 ottobre è andata in onda l’intervista di Betti Cattaneo agli Autori.

    Radio Voce, durante la trasmissione “La buona novella”.

    Clicca qui per riascoltare l’intervista.

    Radio Raphael

    Mercoledì 28 ottobre, durante la trasmissione Scacco Matto, gli Autori parleranno del libro.

    In onda su Radio Raphaël alle ore 17,30 e, in replica, alle ore 21.

    La Voce del popolo

    Il bellissimo servizio di Luciano Zardini. La voce narrante del video è di Betti Cattaneo.

    Clicca qui

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  • Cena solidale per Raphael

    Si fa presto a dire Raphaël…

    Raphaël è anche… 570 persone che partecipano a una cena, in nome della solidarietà e di uno stile di accoglienza, di ascolto, di accompagnamento alla persona che si accosta ai nostri ambulatori, sia essa sana e desiderosa di conservare la salute, o già toccata dal male.

    I numeri vincenti della lotteria:

    1° Premio: CELLULARE IPHONE n. 5523  – Ritirato –
    2° Premio: FORMA FORMAGGIO GRANA PADANO n. 5333 – Ritirato
    3° Premio: WEEK END IN CITTA D’ARTE PER 2 PERSONE n. 2628 – Ritirato –
    4° Premio: BICICLETTA  – Ritirato –
    5° Premio: CENTRO TAVOLA D’ARGENTO n. 1414  – Ritirato –
    6° Premio: VISITA DI PREVENZIOPNE ONCOLOGICA PRESSO GLI AMBULATORI RAPHAEL n. 96  – Ritirato
    7° Premio: VISITA CARDIOLOGICA PRESSO IL CENTRO DON SERAFINO RONCHI n .7412
    8° Premio: RADIO PHILIPS n. 7619  – Ritirato –
    9° Premio: VASO CINESE n. 4801  – Ritirato –
    10° Premio: CONFEZIONE PRODOTTI LAVANDA DEL LAGO n. 3885  – Ritirato –

    Un piccolo book fotografico… e Buon cammino!

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  • Progetto Fumatori – Unisciti a noi!

    La Cooperativa Raphaël, in collaborazione con l’Associazione Amici di Raphaël, ha studiato un progetto di prevenzione e diagnosi precoce oncologica per fumatori ed ex fumatori.

    Partecipa al progetto!

    Non perdere quest’occasione importante per la tua salute!

    Scarica il progetto  –  Ascolta l’audio e guarda le slide qui sotto.

    Per maggiori informazioni, telefona al n. 030.9969662 oppure manda una mail.

    Obiettivi del progetto:

    • Migliorare l’approccio preventivo degli ambulatori Raphaël nei riguardi dei fumatori
    • Coinvolgere i fumatori in un percorso di disassuefazione
    • Sperimentare collaborazioni con ASL e Istituto Nazionale Tumori di Milano
    • Contribuire allo studio BioMILD
    • Sperimentare modalità nuove di collaborazione con l’Associazione Amici di Raphaël in campo sanitario e preventivo

    Popolazione interessata:

    • Uomini e donne
    • Dai 50 ai 75 ann
    • Fumatori o ex-fumatori da < 10 anni
    • Con una storia di tabagismo
      • di almeno 30 packs-years
      • di almeno 20 packs-years se
        • famigliarità di I grado
        • esposizione professionale all’asbesto

    Tappe del Progetto:

    1. Formazione

    • Medici e Infermieri degli amb. Raphaël
    • Volontari

    Tappe del Progetto:

    2. Azioni sui soggetti reclutati

    • Visita di prevenzione
    • Ecografia addome completo a Calcinato
    • Fibrolaringoscopia
    • TAC torace a basse dosi + spirometria + prelievo ematico a Milano
    • Colloquio finale
    • Proposta di partecipazione ai Centri per il Trattamento del Tabagismo (CTT) Asl Brescia, Salò, Leno, Sarezzo
    • Volontari

    Referenti del Progetto: che cosa fare

    • Adesione formale al Progetto e definizione territorio di competenza
    • Partecipazione alla formazione (contatta Cristina Gasparotti 345.6673374 o invia una mail)
    • Divulgazione dell’iniziativa sul territorio
    • Reclutamento fumatori (luglio 2015- marzo 2016)
    • Soggetto di riferimento per informazioni
    • Verifica del Progetto:
      • In itinere
        • Novembre 2015
        • Gennaio 2016
      • Finale (aprile 2016)
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  • 30° di fondazione della Cooperativa

    30esimoSi è svolto il 4 ottobre scorso presso il Gardaforum di Montichiari il convegno: “Raphaël.
    Tutta la vita davanti”, organizzato per celebrare i trent’anni di impegno della cooperativa Raphaël. L’incontro, condotto dal presidente della Cooperativa, Roberto Marcelli, è stato voluto come un coro a più voci, ognuna in rappresentanza di un elemento che concorre o ha concorso alla complessità di Raphaël. Perché Raphaël è una realtà molto complessa.
    Marcelli l’ha definita “un’ispirazione ricca di significati, intrisa di valori che via via [don Piero Ferrari, il fondatore] ha impresso in questa iniziativa”. E ancora, ha definito la storia di Raphaël “una storia nella quale spiccano gli apporti essenziali dell’Associazione Comunità Mamré, delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato, dell’Associazione Amici di Raphaël, ma anche il contributo prezioso dei medici, del personale sanitario, dei tanti volontari che hanno prestato in varie forme la loro opera. Una storia infine che è stata scritta anche dai molti benefattori, piccoli e grandi, ma egualmente cari che hanno creduto e risposto al progetto di don Piero”. Una storia che deve saper conciliare valori umani e cristiani, cultura, professionalità mediche e scientifiche, abilità imprenditoriali e organizzative, radicamento sul territorio, collaborazione con le istituzioni pubbliche. Tale poliedricità di Raphaël è emersa sin dai saluti iniziali.
    Il profondo valore umano e cristiano di tutte le opere di don Piero è stato evidenziato nell’intervento di don Dario Pedretti, il quale ha evidenziato il legame tra Raphaël e il Laudato Sì’, entrambi nati in risposta a un bisogno emergente inderogabile, trent’anni fa come allora: curare, con amore, lealtà, passione e coraggio, gli ammalati di cancro.
    D’altro canto, quanto Raphaël sia radicata sul territorio è stato ben mostrato da Mario Fraccaro, sindaco di Montichiari, il quale ha riconosciuto in Raphaël un contributo fondamentale nel dare speranza, intervenendo “con la parola, il sorriso, l’ascolto” e nel contrastare la cultura imperante della “società liquida dei consumi”, fatta di “accelerazioni, banalizzazione degli interessi, mancanza di una piattaforma di ideali condivisi”.
    Alessandro Azzi, presidente della Banca di Credito cooperativo del Garda, ha delineato con parole limpide e incisive la determinazione del mondo cooperativo, e, in esso, in maniera eccellente, di don Piero e di Raphaël, nel perseguire il bene comune.
    Le due relazioni principali sono state a affidate a don Flavio Dalla Vecchia, noto biblista bresciano e al giornalista Angelo Onger, che sta scandagliando la vita e le opere di don Piero.

    Scarica la Sintesi del Convegno
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